Fascismo-movimento

Da Wikitrash.

Il fascismo-movimento può essere individuato in ciò che il fascismo fu dalla fondazione dei Fasci Italiani di combattimento (1919[1]) al consolidamento del regime mussoliniano (il "fascismo-regime"), che giungendo a compromessi con la borghesia, la monarchia sabauda e la Chiesa, accantonò l'ideologia del fascismo-movimento.

Quest'ideologia[2], che rimase in auge durante il regime come componente "intransigente" del regime[3], minoritaria e marginalizzata dal cesarismo mussoliniano di regime, e che venne ripresa idealmente in massima parte durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945), era caratterizzata per un'indole intrinsecamente socializzatrice e socialista. Suoi fondamenti ideologici erano difatti il socialismo nazionale (e la socializzazione dell'economia durante il periodo terminale repubblicano), il sindacalismo nazionale, la ricerca di una "terza posizione" tra capitalismo occidentale e comunismo sovietico, e uno spirito sostanzialmente repubblicano, antiborghese, anticlericale (talvolta persino goliardicamente blasfemo). L'indole del fascismo-movimento fu bellicista, giovanilista (fu ai tempi del primo squadrismo d'altronde che il fascismo s'impossessò dell'inno Giovinezza) e goliardica, intrinsecamente rivoluzionario e ribelle.

Fazioni del movimento[modifica | modifica sorgente]

Il movimento fascista negli anni '20 del secolo scorso era diviso in varie fazioni di matrice socialista riformista, repubblicana, radicale democratica, nazionalista e anarchica. Infatti il 18 dicembre 1914 a Bologna fu organizzato il Fascio democratico di resistenza da Mario Bonzani, Gino Bondanini, Dante Calàbri, Ulisse Lucchesi, Pietro Martinelli e M. Muratori.[4] Poi Mussolini fondò il suo partito; dopo fu costituito il partito Fasci nazionali, che era capeggiato da Cesare Forni. Inoltre i seguaci di Gabriele D'Annunzio formarono un'associazione di nazionalisti, che poi furono totalmente emarginati dai mussoliniani arrivati al potere.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Carli, Fascismo intransigente: (contributo alla fondazione di un regime), R. Bemporad & figlio, 1926.
  • Renzo De Felice, Le interpretazioni del fascismo, Bari, Laterza, 1969, ISBN 88-420-4595-0.
  • Renzo De Felice, Mussolini il rivoluzionario, Einaudi, 2005.
  • Renzo De Felice, Mussolini il fascista, Vol. I: La conquista del potere, 1921-1925, Torino, Einaudi, 1966, ISBN 8806139916.
  • Emilio Gentile, Fascismo storia e interpretazione, Laterza, 2007.
  • Dino Zannoni, Marzo 1919, il primo Alalà, in Storia Illustrata, n. 136, marzo 1969.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]